{"id":681,"date":"2018-01-17T16:37:09","date_gmt":"2018-01-17T15:37:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pariopportunitagubbio.it\/?page_id=681"},"modified":"2018-01-17T16:37:18","modified_gmt":"2018-01-17T15:37:18","slug":"triennio-2015-2017","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.pariopportunitagubbio.it\/index.php\/triennio-2015-2017\/","title":{"rendered":"Triennio 2015-2017"},"content":{"rendered":"<p>IL PROGETTO<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Titolo: <span style=\"font-size: large;\">Stereotipi di genere<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Il percorso progettuale in breve<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">La Commissione Pari Opportunit\u00e0, in accordo con l&#8217;Assessorato alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunit\u00e0 del Comune di Gubbio, si \u00e8 fatta promotrice di un progetto rivolto agli Istituti di scuola secondaria di secondo grado della citt\u00e0, per l\u2019anno scolastico 2015-2016, in collaborazione con la prof.ssa Maria Giuseppina Pacilli, docente di Psicologia Sociale e di Comunit\u00e0 dell&#8217;Universit\u00e0 di Perugia; l&#8217;obiettivo \u00e8 stato contrastare gli stereotipi di genere a partire dalla formazione: ecco perch\u00e8 la scuola.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Negli incontri con gli studenti ci si \u00e8 soffermati su alcuni concetti principali, sul termine genere ad esempio, interpretato come evoluzione storica e culturale dei significati attribuiti all\u2019essere e divenire donne e uomini nel tempo, a partire dall\u2019iniziale differenza biologica. Si \u00e8 riflettuto sui termini differenza e differenze, nei loro significati positivi, sviluppo di una corretta interpretazione dell\u2019uguaglianza tra i sessi, e non solo, poich\u00e9 \u00e8 solamente accettando e dando valore alle differenze, individuali e collettive, che si pu\u00f2 perseguire un obiettivo di uguaglianza, senza modelli precostituiti e\/o imposti. Si sono sviluppati tematiche relative alle concezioni riguardanti i temi dell\u2019educazione e orientamento in prospettiva di genere, come contrasto a un\u2019accettazione passiva degli stereotipi sessuali, che possono generare, fin dalla prima infanzia, fragilit\u00e0 e vulnerabilit\u00e0 nei soggetti. Si \u00e8 parlato del lavoro e del lavoro di cura, dell\u2019intreccio nel progetto di vita dei due ambiti, famiglia e professione, e delle tuttora ineguali distribuzioni dei compiti della cura tra i due sessi. E il tema della conciliazione \u00e8 apparso centrale come momento educativo e orientativo, intendendo la conciliazione sia come composizione il pi\u00f9 possibile armonica tra tempi di lavoro dentro e fuori casa sia come divisione equa di compiti in famiglia tra donne e uomini. Si \u00e8 affrontato il tema cruciale della presenza preponderante delle donne tra gli e le insegnanti, e come questo dato influisca sulle crescite e sui modelli positivi di genere per alunni e alunne, studenti e studentesse, che crescono senza aver vicino uomini che li educhino e si prendano cura di loro.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Gli obiettivi strategici perseguiti sono stati:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">la destrutturazione degli stereotipi di genere e costruzione di identit\u00e0 di genere non condizionate e consapevoli<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">il rafforzamento del senso di un s\u00e9 autentico delle ragazze e dei ragazzi<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">l\u2019affermazione di relazioni significative e rispettose delle differenze tra uomini e donne<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">la promozione di un approccio critico per comprendere laddove nei media e nella pubblicit\u00e0 l\u2019immagine della femminilit\u00e0 \u00e8 lesiva della dignit\u00e0 delle donne<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">il rafforzamento e il sostegno dell\u2019azione delle scuole nell\u2019introdurre l\u2019ottica di genere come chiave interpretativa nell\u2019ambito delle discipline oggetto di studio, sviluppando il senso critico anche dal punto di vista di genere<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">la promozione di cambiamenti nei modelli sociali e culturali, nei saperi e linguaggi tradizionali, nei mezzi di comunicazione.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Lo stereotipo, sinteticamente, pu\u00f2 essere definito come un insieme di credenze ovvero rappresentazioni semplificate della realt\u00e0 ed opinioni che un gruppo sociale attribuisce ad un altro gruppo. Lo stereotipo ha come vantaggi la semplificazione della realt\u00e0 consentendo di categorizzare e di ridurre la complessit\u00e0 dell\u2019ambiente, facilitando cos\u00ec il nostro orientamento ed evitando continue elaborazioni; ha come svantaggio l\u2019annullamento delle differenze individuali all\u2019interno delle realt\u00e0 osservate. Con il suo persistere attraverso le generazioni, lo stereotipo \u00e8 segno di rigidit\u00e0 culturale e rivela spesso l\u2019immutata svalorizzazione del gruppo che ne \u00e8 oggetto. Lo stereotipo di genere, nello specifico, attiene ad aspettative consolidate condivise e non messe in discussione riguardo ai ruoli che uomini e donne dovrebbero assumere per il fatto di essere biologicamente tali e riassume ci\u00f2 che un gruppo sociale considera maschile e femminile. Lo stereotipo di genere affonda le sue radici nel ruolo tradizionale di una societ\u00e0 arcaica ed agricola in cui la donna rivestiva un ruolo materno e di cura dei familiari ed ha aggiunto ulteriori significati negativi con l\u2019attualit\u00e0 che offre un modello femminile erotizzato, dal corpo avvenente poco vestito, di limitata intelligenza e scarso merito. I rischi degli stereotipi sono quelli di fornire una percezione rigida e distorta della realt\u00e0 e di costringere donne e uomini in ruoli e stili di vita che ne comprimono le attitudini e le aspirazioni.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Gli effetti degli stereotipi nella realt\u00e0 quotidiana sono evidenti:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">producono sottorappresentanza delle donne nel lavoro, nella politica e in tutte le sfere della vita pubblica<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">fanno s\u00ec che nel mondo dei media televisivi gli uomini vengano associati pi\u00f9 alla sfera pubblica e le donne al sociale e alla sfera privata<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">leggerezza e bellezza sono contrapposte ad autorit\u00e0 e autorevolezza<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">accreditano l\u2019ineluttabilit\u00e0 della divisione dei compiti all\u2019interno della famiglia, perpetuando la disparit\u00e0 di ripartizione dei carichi di lavoro di cura tra donne e uomini<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">assumono un ruolo e un peso nei percorsi professionali di donne e uomini, peraltro gi\u00e0 influenzati da contingenze storiche e materiali, fattori economici e propensioni naturali<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">la immutata riproposizione di profili professionali perpetua differenze non pi\u00f9 giustificate dalle circostanze<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">i percorsi di studio sono a loro volta influenzati dalle aspettative occupazionali.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Struttura ed attivit\u00e0 del progetto<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Lavoro in piccoli gruppi con 2 classi per un totale di 10 incontri di due ore (5 incontri per ogni classe). Il lavoro \u00e8 stato finalizzato a una sensibilizzazione sul tema degli stereotipi di genere prendendo spunto dal modo in cui sono veicolati dai media. Gli incontri&nbsp;sono stati centrati su una riflessione condivisa relativa alla costruzione sociale del maschile e del femminile e al modo in cui gli stereotipi di genere possono incidere negativamente sulle relazioni fra uomini e donne. Con strategie interattive di lavoro che hanno visto gli studenti protagonisti, sono stati mostrati video di film e pubblicit\u00e0 su cui discutere. Sono stati anche gli studenti a realizzare un loro personale prodotto supervisionato dalle docenti nelle fasi di elaborazione. Questo lavoro \u00e8 stato poi mostrato in una seduta plenaria agli altri colleghi studenti.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">E&#8217; stato realizzata al contempo una ricerca per verificare l\u2019efficacia dell\u2019intervento con un disegno pre-post in cui si \u00e8 misurato il tipo di impatto dell\u2019intervento sugli atteggiamenti degli studenti misurandoli all\u2019inizio dell\u2019incontro e alla fine. E&#8217; stato individuato anche un gruppo di controllo costituito dagli studenti che non hanno partecipato all\u2019intervento.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Referenti del progetto<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><a name=\"__DdeLink__0_515435049\"><\/a> Prof.ssa Maria Giuseppina Pacilli docente di Psicologia Sociale e di comunit\u00e0: differenze di genere e stereotipi, oggettivazione sessuale della donna in relazione ai disturbi dell&#8217;alimentazione<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Rita Pagnozzi, presidente della Commissione Pari Opportunit\u00e0 di Gubbio<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">RELAZIONE SU CONTENUTI E STRUTTURA DELL\u2019INTERVENTO \u201cSTEREOTIPI DI GENERE E OGGETTIVAZIONE SESSUALE\u201d<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">di Maria Giuseppina Pacilli e Federica Spaccatini<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Nei giorni 9 e 10 febbraio 2017 \u00e8 stato svolto l\u2019intervento \u201cStereotipi di genere e oggettivazione sessuale\u201d che ha coinvolto 4 classi (degli istituti Cassata-Gattapone di Gubbio) dalle ore 9.00 alle ore 13.00. L\u2019obiettivo del lavoro \u00e8 stato quello di lavorare sugli antecedenti culturali e sociali della violenza di genere a partire da una sensibilizzazione delle ragazze e dei ragazze sulle diseguaglianze di genere, sulle credenze stereotipiche relative ai ruoli di genere, e sul concetto di mascolinit\u00e0 basato sulla forza fisica e sulla prevaricazione delle donne. Le modalit\u00e0 di lavoro hanno previsto attivit\u00e0 in gruppo, discussioni aperte al confronto e presentazione di video-documentari. E\u2019 stata incoraggiata costantemente la partecipazione attiva dei\/delle ragazzi\/e. Il lavoro ha previsto inoltre una valutazione attraverso la somministrazione ai partecipanti di un questionario cartaceo prima e dopo l\u2019intervento. E\u2019 prevista un\u2019ulteriore giornata di lavoro in cui si lavorer\u00e0 con le ragazze e i ragazzi alla messa a punto di un video spot sul tema della violenza di genere.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Prima giornata. STEREOTIPI E RUOLI DI GENERE<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">La prima giornata \u00e8 stata dedicata ai temi degli stereotipi e dei ruoli di genere. Dopo un\u2019attivit\u00e0 di gruppo mirata all\u2019individuazione di quelle che si considerano essere le caratteristiche tipiche dell\u2019essere maschio e dell\u2019essere femmina nella societ\u00e0 contemporanea, si \u00e8 poi aperto un confronto rispetto alle caratteristiche individuate, al fine di sfidare le credenze sulla mascolinit\u00e0 e femminilit\u00e0 e riconoscerne l\u2019impatto negativo e limitante sia per i ragazzi \/uomini sia per le ragazze\/donne. Dopo aver fornito una definizione di sesso e di genere, sottolineando la differenza tra i due concetti, si \u00e8 affrontato il tema della mascolinit\u00e0 basata sulla forza fisica, sulla prevaricazione e sulla soppressione delle emozioni riflettendo sulle conseguenze negative per i ragazzi\/uomini sia a livello intrapersonale sia interpersonale. In questa fase, per trasmettere un messaggio forte riguardo a questo tema, sono stati utilizzati dei video testimonianza di personaggi sia maschili sia femminili, affiancati da una discussione di gruppo. Nell\u2019ultima fase della mattina si \u00e8 poi collegato il tema degli stereotipi e dei ruoli di genere al tema della violenza di genere, fornendo anche una definizione di sessismo. Per facilitare la discussione e l\u2019emergere dei punti di vista, \u00e8 stata svolta una attivit\u00e0 dividendo gli studenti e le studentesse in gruppi e chiedendo loro di riflettere su alcuni episodi di violenza di genere. A tale scopo gli episodi proposti riguardavano situazioni verosimili di violenza agita sia verso ragazze sia verso ragazzi e vissute a scuola.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Seconda giornata. OGGETTIVAZIONE SESSUALE E MASS MEDIA<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">La seconda giornata \u00e8 stata dedicata al tema della rappresentazione di uomini e donne nei mass media. Prima di entrare nel merito del tema specifico della giornata, sono stati proposti dei video che ripercorrevano brevemente i punti salienti della giornata precedente, dando cos\u00ec la possibilit\u00e0 ai ragazzi e alle ragazze di discutere ancora sulle questioni affrontate. Successivamente si \u00e8 cominciato a esaminare il tema della rappresentazione di uomini e donne nei mass media, proponendo dei video con delle pubblicit\u00e0 di giocattoli per bambini e per bambine e dei cartoni animati sottolineando come questi enfatizzano e ripropongono le caratteristiche stereotipiche legate all\u2019essere maschi o all\u2019essere femmine, limitando le possibilit\u00e0 di scelta gi\u00e0 dalla prima infanzia. Si \u00e8 riflettuto inoltre sull\u2019importanza che &#8211; dai giocattoli ai cartoni animati &#8211; viene assegnata all\u2019aspetto fisico come misura del valore personale. Questo ha permesso di introdurre una discussione sull\u2019importanza assegnata alla gradevolezza dell\u2019aspetto fisico per le ragazze\/donne e sull\u2019importanza assegnata all\u2019iper-muscolarit\u00e0 dell\u2019aspetto fisico per i ragazzi\/uomini. Per rendere gli studenti e le studentesse maggiormente consapevoli dell\u2019uso smodato che si fa del corpo soprattutto femminile nei mass media, anche in contesti in cui non \u00e8 pertinente al messaggio che si vuole veicolare, \u00e8 stata proposta loro una attivit\u00e0 incentrata sull\u2019analisi dell\u2019uso del corpo nelle pubblicit\u00e0 di prodotti di vario tipo. Dopo ogni video, \u00e8 stato aperto un momento di confronto e discussione con i ragazzi e le ragazze per permettere loro di esprimere le proprie opinioni e discuterne insieme. Dopo questa serie di video, si \u00e8 proseguito fornendo una definizione del fenomeno dell\u2019oggettivazione sessuale e una spiegazione di come la riduzione delle persone al corpo, quale strumento per appagare i propri desideri aumenti concretamente il rischio di episodi di violenza di genere. Infine, per fornire una panoramica il pi\u00f9 esaustiva possibile delle rappresentazioni di maschi e femmine nei media, \u00e8 stato affrontato il tema della rappresentazione di maschi e femmine nei video giochi, analizzandone l\u2019aspetto fisico, i rispettivi ruoli ricoperti nei video giochi e le principali modalit\u00e0 di interazione e relazione tra maschi e femmine nei video giochi. L\u2019ultima attivit\u00e0 della seconda giornata ha visto ragazze e ragazzi attivamente impegnati nella realizzazione di un role playing da loro inventato e messo in scena riguardante i temi della discriminazione di genere e della violenza di genere.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PROGETTO Titolo: Stereotipi di genere Il percorso progettuale in breve La Commissione Pari Opportunit\u00e0, in accordo con l&#8217;Assessorato alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunit\u00e0 del Comune di Gubbio, si \u00e8 fatta promotrice di un progetto rivolto agli Istituti di scuola secondaria di secondo grado della citt\u00e0, per l\u2019anno scolastico 2015-2016, in collaborazione con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-681","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pariopportunitagubbio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/681","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pariopportunitagubbio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pariopportunitagubbio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pariopportunitagubbio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pariopportunitagubbio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=681"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.pariopportunitagubbio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/681\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":683,"href":"https:\/\/www.pariopportunitagubbio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/681\/revisions\/683"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pariopportunitagubbio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=681"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}